distillerie


Ricercare – luglio 2011
21 luglio 2011, 02:27
Filed under: Citazioni, Comunicazioni varie, Faceto, Fatti, Persone

Punzecchiato nell’orgoglio dal più recente post di Trivigante, mi sono messo di buzzo buono a setacciare le ultime statistiche e son pronto a rilanciare la sfida. Decisamente l’occupazione migliore quando non si ha molto da scrivere (o non si ha ancora sonno).

- Un saggio individuo desidera sapere che fine ha fatto l’irresistibile famiglia di negretti televisivi e ha cercato i robinson oggi.

- Lo stesso saggio individuo, attanagliato dalla frenesia di trovare informazioni sulla suddetta famiglia, non ha resistito e ha svelato convulsamente il motivo della sua ricerca: i personaggi da vecchi dei robinson.

- Un vero fedele si deve riconoscere fin dal retro della sua autovettura (o camion), perciò cerca il miglior padre pio adesivo in commercio.

- Un altro fedele cerca una vera grappa da estasi, la quale – se esiste – non potrà che essere prodotta presso la premiata distilleria padre pio.

- Una devota al medesimo santo cerca requie nell’epifania su cotone, auspicando segretamente “quote rosa” anche tra i santi moderni: cerca uncinetto padrea pio (sic).

- Di arte brutta in giro ce n’è molta, ma dubito che chi la produce la definisca tale.

- Capisco che sia un nome quasi impronunciabile e di conseguenza difficile da scrivere, ma almeno avresti potuto ricordarti dell’esistenza della barra spaziatrice: baronevonrichthofen.

- Mi si stringe il cuore a pensare che nostra figlia ci sia stata recapitata da una povera cicogna stanca.

- Alla nutrita cricca di voyeuristi sadomaso con velleità pianistiche (ricordate rachmaninov mani?) si aggiunge ora uno sparuto gruppetto di nichilisti dell’organologia: godono come pazzi guardando foto di pianoforti distrutti.

- Immaginare marco parente angelo biondo rischia di farmi perdere il sonno per più di una notte.

- Un’idea-regalo carina per il prossimo Natale: personalizzare magliette con i mestieri.

- Lo sospettavo, sono la stessa persona: scaruffi “alex ross”.

- Un poverello non ha un computer: come lo trovi allora su internet?

- Don’t try this at home: applicazione di ventosa ostetrica.

- distillerie mereghettiecco perché scrive recensioni sempre più brutte, ha evidentemente cambiato lavoro.

canzoni distillerie sabato: libere associazioni freudiane.

- Qualcuno ha salvato nell’ardisc l’introvabile e coloratissimo manifesto pubblicità cornetto più gusto?

- Uomo con poche certezze (e scarsa perizia nella concordanza degli aggettivi) vuole consolarsi con una decalcomania personalizzata: scritta fernando adesivo.

- Donna sola di Arzignano cerca su internet deliziosi ombrelini di cotone fatti a mano. Forse sarebbe bene farla incontrare con Fernando Adesivo.

- C’è una branca della storia che studia la fine dell’Ottocento analizzando le affermazioni più cool di quel periodo: seconda rivoluzione industriale frasi moda. Se ne conoscete, insegnatemele per favore. Sono stanco di dire “cribbio” e “cazzo di buddha”.



Back to the future
16 luglio 2011, 00:17
Filed under: Citazioni, Fatti, Luoghi, Oggetti

Quest’uomo merita molta stima. Ha parcheggiato la sua DeLorean DMC-12 del 1981 in un autosilo di Padova, e io l’ho immortalata.

Vi assicuro che fa un certo effetto, specie se le vicende di Doc Brown e Marty McFly hanno riempito i vostri pomeriggi spensierati quando avevate dieci anni. E avete sognato almeno una volta che una delle vostre macchinine Bburago in scala 1/24 fosse una DeLorean.

Fu l’unico modello prodotto: malgrado la celebrità conquistata grazie al film, l’azienda fallì nel 1985, e di quest’auto furono prodotti meno di 10000 esemplari. Forse non era una gran macchina per la vita reale, ma per viaggiare nel tempo non ne esistono certo di migliori.



Scaruffi on Eno
15 luglio 2011, 12:09
Filed under: Citazioni, Musica, Persone

Cito Scaruffi che, a sua volta, cita Eno. Ad ogni modo, leggiamo con attenzione.

«Il filo contorto dell’esperienza musicale di Brian Eno segue in realtà un percorso coerente, che dal consumo porta all’avanguardia.

Eno rifiuta l’appellativo di “musicista” e preferisce quello di “manipolatore di sistemi”. La ragione sta in una radicale revisione del concetto stesso di musica che, parafrasando le sue stesse parole, può essere spiegato con questo paragone.

Alle origini era convinzione comune che la fotografia servisse soltanto ad ottenere ritratti a prezzi economici, e infatti i fotografi pasticciavano le fotografie in maniera tale che alla fine il loro lavoro assomigliasse a quello di un pittore, degradando volutamente la fedeltà del loro mezzo. Analogamente i primi film erano commedie teatrali, e di fatto un film non era altro che la versione itinerante di una commedia. In musica qualcosa di simile accadde quando venne inventato il disco: il potere commerciale del disco consisteva nel fatto che tutti potevano ascoltare Caruso senza doverlo andare a sentire alla Carnegie Hall.

In tutti questi casi gli operatori del settore impiegarono del tempo prima di rendersi conto che il loro mezzo poteva anche essere usato in maniera peculiare alla sua struttura, sfruttandone appieno le potenzialità. E’ proprio ciò che sta accadendo nella musica: oggi si possono registrare delle musiche che non solo non hanno nulla a che vedere con ciò che viene eseguito dal vivo, ma addirittura musiche che non potrebbero mai essere eseguite dal vivo, musiche che in natura non possono esistere. La “musica” è in realtà qualcosa di molto diverso da ciò che si è inteso finora: è quella “scatola nera” che sta fra lo studio di registrazione dell’”autore” e l’hi-fi dell’”ascoltatore” (ammesso che questi termini abbiano ancora senso).

Parte integrante del progetto è la teoria “ologrammatica” della musica. Il fatto suggestivo dell’ologramma è che, se lo si spezza, ogni singolo frammento conserva l’immagine completa (anche se meno precisa), a differenza della fotografia che perde una parte di immagine se se ne strappa un pezzo. Nell’ologramma l’intera immagine è scolpita sull’intera superficie, cosicché la parte più minuscola contiene ancora l’informazione del tutto. Osservando un dipinto di pittura astratta si ha la stessa impressione: ogni frammento produce la stessa sensazione dell’insieme. Così anche con le commedie dell’assurdo (Beckett): ogni singola scena, al limite ogni singola battuta, convoglia lo stesso messaggio dell’intera piece. In entrambi i casi non cambia nulla se si toglie un frammento a caso. Eno applica la stessa strategia alla musica: ogni brano, al limite ogni pattern, dovrebbe contenere l’informazione dell’intero disco. E a questo punto poco importerebbe quali e quanti brani o pattern vi sono registrati.

Con la figura del “non-musicista” Eno ha in realtà inventato la figura del compositore elettronico moderno. Ha modificato lo standard del compositore in maniera che potesse essere una persona qualunque e ha reso il sintetizzatore artisticamente rispettabile.

Eno è anche importante in quanto rappresenta l’epitome dell’artista indipendente: non ha un complesso, non tiene concerti, non cerca scritture con le case discografiche, lo strumento di cui è virtuoso è il tape-recorder, lavora da solo nel suo studio di registrazione privato. Tutta la musica indipendente discende da lui.

Partito da fonti tanto lontane fra loro quanto la psichedelia, il music-hall e la musique concrete, Eno è pervenuto ad una sintesi storica e geniale di avanguardia e sottocultura pop. Dalla world music alla new age non c’è genere dell’avanguardia che non debba qualcosa (o tutto) a lui».

Per quanto mi riguarda dovrebbe essere il manifesto del musicista contemporaneo. Qui il link originale dove si può leggere l’intera scheda.

 



l’inglese come non l’avete mai imparato
6 luglio 2011, 10:34
Filed under: Citazioni, Confessioni non richieste, Luoghi, Oggetti

Ben due settimane di vacanze e pigrizia generale.

A bordo piscina in un campeggio di Castiglione della Pescaia (Gr) ho trovato questo. Della serie se semo capiti.



Ricercare – annessi e connessi
29 dicembre 2010, 16:29
Filed under: Citazioni, Comunicazioni varie, Faceto, Musica

Anche qui si ride parecchio.

http://marcolenzi.wordpress.com/2010/10/31/best-of-septober/



Ricercare – atto primo
29 dicembre 2010, 13:55
Filed under: Citazioni, Comunicazioni varie, Faceto, Persone

Pur conscio della non-originalità dell’operazione, mi accodo divertito alla pubblicazione delle migliori chiavi di ricerca (su google o simili) che hanno condotto alcuni sventurati su questo sito, certo di far piacere anche al mio ispiratore; data la giovane età del blog le voci sono pochine, ma alcune molto meritevoli secondo me:

- innanzitutto devo informarvi che quando cercate il sito web delle premiate distillerie lentezza dovrete avere molta pazienza, in quanto il sito è in costruzione dal 2002.

- i genitori modaioli attratti da qualsivoglia accessorio baby gucci dovranno cercare altrove, io tratto solo baby Prada.

- qualcuno ha cercato albero e tomba: tomba di chi? Forse desiderava informazioni sui permessi da ottenere in Comune per l’inumazione di un proprio caro sotto la quercia dei giochi d’infanzia? Oppure cercava notizie sull’ex-campione della neve Tomba, omettendo una “t” nel nome? Ma a quel punto la congiunzione “e” a che cosa gli serviva?

testo canzone all the things you are keith jarrett: qui c’è un po’ di confusione. Si riferivano alla canzone interpretata da Jarrett al pianoforte (non scritta da lui naturalmente), oppure pensavano che l’avesse anche cantata (cosa mai accaduta, e se lo fosse sarebbe piuttosto imbarazzante, vista la voce da anatroccolo che si ritrova)? Non sarebbe bastato scrivere “testo all the things you are“?

- qui ce n’è una che piacerà al compagno Trivigante: dica la verità caro amico, qualcuno si è mai imbattuto sul suo sito cercando cose sottoproletario? Un vero lusso, per un novellino come me.

- un giovane nerd appassionato di grappe ha deciso di fare una ricerca sulla produzione di spiriti nel suo Paese, di conseguenza la prima domanda da porre al saggio motore sarà stata: quante distillerie in italia? In secondo luogo, per creare un bagliore di interesse nella monotonia di un tale argomento, avrà interrogato la rete cercando citazioni sulle distillerie. Ma ahimè è finito qui.

- sempre più persone si interessano ai suoni prodotti dai mezzi meccanici. E per fortuna.

- che diavolo c’entro io con i blog che parlano di taglie comode?

- una delle mie preferite è cos’è che i neonati hanno in maggior quantità degli adulti. Non essendo ancora padre, non oso rispondere a un tale quesito. Ma posso immaginare una risposta.

- andiamo verso i più sconci: tra i miei siti segnalati c’è l’ottimo ombrelini, non aggiornato da un po’ ma contenente tante belle cose da guardare. Lo sventurato ricercatore, pure un po’ cafone, è arrivato qui digitando ombreline culo. Forse cercava un piccolo parasole per proteggere il volto poco aggraziato della sua signora? Svelo per voi il mistero, grazie all’aiuto dello stesso Ombrelini: in realtà cercava immagini in cui si vedesse il fondoschiena delle Ombrelline, reginette (poco vestite) delle gare di motociclismo.

- chi di voi si sveglia la mattina e per prima cosa, dopo aver acceso il pc, cerca una bella e generica sciagura? Così, tanto per tirarsi un po’ su.

- un signore desideroso di estendere le sue conoscenze in fatto di reati, ha trovato me digitando definizione criminaloidi.

- la migliore di tutte: una terribile piaga chiamata impietrimento intestinale minaccia l’umanità intera, e qualche preveggente ha già iniziato a informarsi sulla sintomatologia di questo morbo fatale. Tremate!



Arrivi tardi
2 novembre 2010, 21:54
Filed under: Citazioni, Fatti, Persone

Ed ora un po’ di banalità. Ricordate la sfuriata della Mussolini a “Porta a Porta” davanti a Luxuria? Meglio fascista che frocio, disse. Oggi SB scatena il consueto delirio mediatico – tutto sommato ormai evitabile, dato che non lo porterà mai alle dimissioni – affermando: “meglio le belle ragazze che essere gay”. A parte la scarsa originalità – da un po’ va di moda dire che qualunque piaga è meglio dell’omosessualità, anche la colite ulcerosa unita a piorrea – secondo me in fondo voleva dire: meglio essere gay che andare con la Mussolini.



Linfa quotidiana
26 luglio 2010, 23:31
Filed under: Citazioni, Persone

Perché cercare sempre nuove parole quando esistono persone tanto brave e sinpatiche e inteligenti che sanno dire le cose giuste mellio degli altri?

Quando assisto alla facilità vertiginosa con cui degli adolescenti, anzi dei bambini, si impadroniscono di nuovi gadget, della maestria con cui manovrano i tasti, i pulsanti, deputati alle più complesse operazioni, mi chiedo fino a che punto questa immane espansione delle conoscenze segnaletiche e informative vada a scapito dei faticosi sentieri della memoria e di quelli – un tempo beati – della fantasia creatrice.

Gillo Dorfles



Quando la morte è un gioco
25 giugno 2010, 01:07
Filed under: Citazioni, Musica

Ecco di cosa parlavano i cartoni animati nel 1929, quando Walt Disney era un giovane regista e non ancora una multinazionale. Per chi non lo conoscesse già, The Skeleton Dance è un cortometraggio pieno di finezze comiche e la sua colonna sonora contiene un’evidente citazione da “La Marcia dei Troll” di Grieg. La mia scena preferita è quando uno scheletro ruba i femori all’altro per suonarlo come uno xilofono (accompagnandosi con irresistibile movimento del bacino). Quell’altro inizialmente sembra gradire le percosse su e giù per la colonna vertebrale e le costole, già di meno quando anche il suo cranio viene coinvolto nella performance. Non lo vedevo da quando ero piccolo e l’ho ritrovato un annetto fa su Youtube. Che bello.



da Acqua rotta
16 maggio 2010, 23:13
Filed under: Citazioni

Ma se non sto più

attenta se non tento di stare

nel presente tutta dentro

finirò vecchiamente con occhio

spento e la gioia che sento diventerà

marrone sulla testa e sarò morta

nel camposanto fra gli altri morti

dell’indifferenza.

Mariangela Gualtieri, Senza Polvere Senza Peso



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