distillerie


Come far incazzare un danese
8 febbraio 2012, 00:56
Filed under: Faceto, Luoghi, Persone

Da qualche tempo mi interessano i viaggi verso il nord, così per caso mi sono imbattuto in una lista di sei cose da fare se un giorno vi viene voglia di andare in Danimarca e mettere a disagio uno (o più) dei suoi abitanti – non si sa mai, nella vita tutto può tornare utile. La cosa interessante è che mi è stata segnalata da un amico di Copenhagen, il quale placidamente commenta: funny ’cause it’s true. 

Ecco, la riporto di seguito per sommi capi. L’originale è qui.

1. Chiedere “come stai?”

Pare che i Danesi prendano piuttosto sul serio questa domanda, necessitando di alcuni minuti per rispondervi. Se volete fare gli sbrindelloni e chiedere “hauariu?” tanto per dire qualcosa e poi passare subito ad altro argomento, è probabile che l’interlocutore vi considererà da quel momento in poi come una delle persone meno sincere in circolazione.

2. Parlare la loro lingua.

Si dice che tra tutte le lingue scandinave il danese sia la più difficile da imparare a causa della pronuncia assurda – e che i Danesi ne siano orgogliosamente consapevoli, destreggiandosi impeccabilmente con l’inglese fin da tenerissima età. Perciò l’autrice suggerisce di non lanciarsi in pittoreschi tentativi di conversazione, poiché un danese farà molta meno fatica a esprimersi in inglese piuttosto che decifrare quanto state cercando di biascicare nella sua lingua. Se siete al bar e volete far ammutolire chi vi serve al tavolo, parlategli in danese.

3. Dimenticarsi di segnalare le proprie intenzioni sulla pista ciclabile.

Si sa, la Danimarca è nota per l’enorme traffico di biciclette ed è giusto che ognuno rispetti le regole. Perciò se non segnalate con largo anticipo la volontà di fermarvi o svoltare è assai probabile che innescherete una reazione a catena di insulti. Un danese ha in media una settimana lavorativa di trentasette ore, una paga oraria minima di lusso, un welfare invidiabile e l’università pagata dallo Stato: la vostra negligenza stradale è una delle cose peggiori che possano capitargli.

4. Indossare la tuta da ginnastica in pubblico.

Se avete deciso di vivere in Danimarca, ma proprio non riuscite a rinunciare agli abiti comodi, farete meglio a investire qualche soldo in un cappotto nero per coprire quella merda.

5. Sorridere ai bambini (e ai cani) degli sconosciuti.

Se questa consuetudine sociale è abbastanza comune pressoché ovunque, dovrete ricredervi nella terra dei Lego. Sembra infatti che accarezzare un cane non conosciuto o fare una linguaccia a un bambino annoiato in metropolitana provochi fulminei sguardi sospettosi da parte dei padroni/genitori. Se proprio si vuole creare imbarazzo, oltre alle suddette mosse ci si può spendere in elogi a voce alta (“uh quanto è carino!”). Il divertimento è assicurato.

6. Comportarsi da esseri umani nei supermercati.

I Danesi sono come automi quando si tratta di fare la coda al supermercato. Sarà perché la spesa è una delle poche occasioni in cui sono costretti a una qualche forma di promiscuità e/o contatto visivo. Alla cassa è sufficiente distrarsi un paio di secondi per scegliere le gomme da masticare: subito chi vi sta dietro cercherà in ogni modo di guadagnare terreno, perlustrando impazientemente ogni centimetro davanti a voi. L’autrice suggerisce un buon metodo per guastar loro la giornata: piantarsi in mezzo ai corridoi costringendoli a chiedere “scusi” per passare, mentre li si guarda dritti negli occhi e si ostenta un sorrisone.

Se mi trasferirò lì, saprò confermarvi o smentirvi queste affermazioni. Sempre che qualcuno non tenti di arrampicarsi nel mio retto per far prima alla cassa.



Magic moment in Ticino
9 ottobre 2011, 01:03
Filed under: Faceto, Fatti

Poi non dite che gli Svizzeri non sono strani. Mezza pagina di quotidiano. Un pezzo di alto giornalismo finemente cesellato.

Colgo l’occasione per ringraziare il mio amico ticinese Roberto per aiutarmi puntualmente a soddisfare la mia sete di cultura elvetica.



Ricercare – luglio 2011
21 luglio 2011, 02:27
Filed under: Citazioni, Comunicazioni varie, Faceto, Fatti, Persone

Punzecchiato nell’orgoglio dal più recente post di Trivigante, mi sono messo di buzzo buono a setacciare le ultime statistiche e son pronto a rilanciare la sfida. Decisamente l’occupazione migliore quando non si ha molto da scrivere (o non si ha ancora sonno).

- Un saggio individuo desidera sapere che fine ha fatto l’irresistibile famiglia di negretti televisivi e ha cercato i robinson oggi.

- Lo stesso saggio individuo, attanagliato dalla frenesia di trovare informazioni sulla suddetta famiglia, non ha resistito e ha svelato convulsamente il motivo della sua ricerca: i personaggi da vecchi dei robinson.

- Un vero fedele si deve riconoscere fin dal retro della sua autovettura (o camion), perciò cerca il miglior padre pio adesivo in commercio.

- Un altro fedele cerca una vera grappa da estasi, la quale – se esiste – non potrà che essere prodotta presso la premiata distilleria padre pio.

- Una devota al medesimo santo cerca requie nell’epifania su cotone, auspicando segretamente “quote rosa” anche tra i santi moderni: cerca uncinetto padrea pio (sic).

- Di arte brutta in giro ce n’è molta, ma dubito che chi la produce la definisca tale.

- Capisco che sia un nome quasi impronunciabile e di conseguenza difficile da scrivere, ma almeno avresti potuto ricordarti dell’esistenza della barra spaziatrice: baronevonrichthofen.

- Mi si stringe il cuore a pensare che nostra figlia ci sia stata recapitata da una povera cicogna stanca.

- Alla nutrita cricca di voyeuristi sadomaso con velleità pianistiche (ricordate rachmaninov mani?) si aggiunge ora uno sparuto gruppetto di nichilisti dell’organologia: godono come pazzi guardando foto di pianoforti distrutti.

- Immaginare marco parente angelo biondo rischia di farmi perdere il sonno per più di una notte.

- Un’idea-regalo carina per il prossimo Natale: personalizzare magliette con i mestieri.

- Lo sospettavo, sono la stessa persona: scaruffi “alex ross”.

- Un poverello non ha un computer: come lo trovi allora su internet?

- Don’t try this at home: applicazione di ventosa ostetrica.

- distillerie mereghettiecco perché scrive recensioni sempre più brutte, ha evidentemente cambiato lavoro.

canzoni distillerie sabato: libere associazioni freudiane.

- Qualcuno ha salvato nell’ardisc l’introvabile e coloratissimo manifesto pubblicità cornetto più gusto?

- Uomo con poche certezze (e scarsa perizia nella concordanza degli aggettivi) vuole consolarsi con una decalcomania personalizzata: scritta fernando adesivo.

- Donna sola di Arzignano cerca su internet deliziosi ombrelini di cotone fatti a mano. Forse sarebbe bene farla incontrare con Fernando Adesivo.

- C’è una branca della storia che studia la fine dell’Ottocento analizzando le affermazioni più cool di quel periodo: seconda rivoluzione industriale frasi moda. Se ne conoscete, insegnatemele per favore. Sono stanco di dire “cribbio” e “cazzo di buddha”.



The New Yorker per iPad
10 giugno 2011, 00:50
Filed under: Comunicazioni varie, Faceto, Fatti, Oggetti, Persone, Visioni

Anche se non siete fortunati possessori di iPad vi consiglio di guardare questo irresistibile video promozionale con Jason Schwartzman. Poi non datemi la colpa se vi viene voglia di comprarlo e sottoscrivere l’abbonamento al giornale newyorchese: io vi avevo avvisato.

Grazie Antonio.



Qualcuno sa ancora divertirsi
6 giugno 2011, 00:34
Filed under: Faceto, Fatti, Persone, Visioni

Tutti sanno che il calcio professionistico è diventato una schifezza planetaria, come del resto tutti gli sport dove girano soldi a palate. A me del calcio non è mai fregato nulla, tranne un periodo durato circa un paio d’anni tra le elementari e le medie. Dopo l’ennesimo scandalo delle partite truccate (stavolta ci sono pure gli ansiolitici nel tè) – per non parlare delle improbabili gite turistiche di Balotelli – questo video mi riporta la leggerezza. In Islanda evidentemente c’è ancora qualcuno a cui interessa giocare.



I dieci (e più) comandamenti del perfetto padre contemporaneo #5
30 aprile 2011, 00:22
Filed under: Comunicazioni varie, Essere padre oggi, Faceto, Oggetti, Persone

V. INIZIARE CON LE LETTURE GIUSTE

Questo si commenta da solo, non oso aggiungere nulla.



Ricercare – niu entris
19 aprile 2011, 01:28
Filed under: Comunicazioni varie, Faceto, Fatti

Giusto un rapidissimo aggiornamento sulle nuove parole rimbalzine delle ultime settimane:

come bloccare il dito mignolo

vivaldi-brunetta

10 comandamenti captain beefheart (esistono davvero e non li conoscevo – eccoli)

i pistoloni

adesivo bimbo a bordo rimovibile (si sa mai che una volta appiccicato ti penti)

imparare a diventare faceti (se la metti così stai messo maluccio in partenza, mi sa)

dito medio storto

superdotati

programmazione “attualità di ruby”

E altre ancora arriveranno.



I dieci (e più) comandamenti del perfetto padre contemporaneo #4
12 marzo 2011, 00:17
Filed under: Comunicazioni varie, Essere padre oggi, Faceto, Oggetti

IV. SEGNALARE LA PRESENZA DI UN BAMBINO IN AUTO (A OGNI COSTO)

Che siate genitori oppure no, sarete senz’altro al corrente di un’usanza diffusa secondo la quale il babbo o la mamma appiccicano sul lunotto posteriore della propria auto un segnale di pericolo con disegnini cretini. Iniziamo dal più classico: il triangolo adesivo della Chicco o affini regalatoci dal farmacista nelle varianti “BIMBO” o “BEBÈ a bordo”.

Già questo era inguardabile e stava bene solo su una Ritmo dell’87, affiancato da Padre Pio in plastica cromata sul cruscotto, cornetti e quadrifogli penzolanti dallo specchietto retrovisore (più recentemente sostituiti da un cd bruciato dal masterizzatore), cuscini ricamati all’uncinetto sui sedili posteriori. Nostalgico, direte voi. Ma magari ci si potesse fermare qui: assistiamo oggi all’avvento della totale “castomizzazione” anche in questo settore del mercato, con risultati a dir poco avvincenti: eccovene alcuni, scelti per benino.

1. Siccome quando sono fermo al semaforo non ho mai un cazzo da fare, potrei voler sapere come si chiamano i tre figli di quello che guida davanti a me (anche se poi, puntualmente, sbirciando dentro l’abitacolo vedrò solo una persona al volante con più di trent’anni – quanto meno il segnale dovrebbe essere rimovibile):

2. Preferite ostentare il vostro orgoglio nazionale? Ho quello che fa per voi:

3. l’Italia non va bene? Eccovi accontentati (adoro i simboli forti del potere, tutti insieme):

4. Qualcosa in 3D potrebbe dissuadere lo spericolato di turno dal farvi la fiancata – in realtà se vedessi una cosa simile penso che mi verrebbe voglia di sbatterci contro subito, invece:

5. Ultimo grido: la magliettina con gruccia e ventosa, un must-have:

…e ce ne sarebbero svariati altri, che non pubblico per non rovinarvi il gusto di cercare quello più adatto a voi e alla vostra creatura.

Altra cosa che ignoravo è che ‘sti affari esistessero pure per gli animali:

A quando “COGLIONE AL VOLANTE” ?



Ricercare – annessi e connessi
29 dicembre 2010, 16:29
Filed under: Citazioni, Comunicazioni varie, Faceto, Musica

Anche qui si ride parecchio.

http://marcolenzi.wordpress.com/2010/10/31/best-of-septober/



Ricercare – atto primo
29 dicembre 2010, 13:55
Filed under: Citazioni, Comunicazioni varie, Faceto, Persone

Pur conscio della non-originalità dell’operazione, mi accodo divertito alla pubblicazione delle migliori chiavi di ricerca (su google o simili) che hanno condotto alcuni sventurati su questo sito, certo di far piacere anche al mio ispiratore; data la giovane età del blog le voci sono pochine, ma alcune molto meritevoli secondo me:

- innanzitutto devo informarvi che quando cercate il sito web delle premiate distillerie lentezza dovrete avere molta pazienza, in quanto il sito è in costruzione dal 2002.

- i genitori modaioli attratti da qualsivoglia accessorio baby gucci dovranno cercare altrove, io tratto solo baby Prada.

- qualcuno ha cercato albero e tomba: tomba di chi? Forse desiderava informazioni sui permessi da ottenere in Comune per l’inumazione di un proprio caro sotto la quercia dei giochi d’infanzia? Oppure cercava notizie sull’ex-campione della neve Tomba, omettendo una “t” nel nome? Ma a quel punto la congiunzione “e” a che cosa gli serviva?

testo canzone all the things you are keith jarrett: qui c’è un po’ di confusione. Si riferivano alla canzone interpretata da Jarrett al pianoforte (non scritta da lui naturalmente), oppure pensavano che l’avesse anche cantata (cosa mai accaduta, e se lo fosse sarebbe piuttosto imbarazzante, vista la voce da anatroccolo che si ritrova)? Non sarebbe bastato scrivere “testo all the things you are“?

- qui ce n’è una che piacerà al compagno Trivigante: dica la verità caro amico, qualcuno si è mai imbattuto sul suo sito cercando cose sottoproletario? Un vero lusso, per un novellino come me.

- un giovane nerd appassionato di grappe ha deciso di fare una ricerca sulla produzione di spiriti nel suo Paese, di conseguenza la prima domanda da porre al saggio motore sarà stata: quante distillerie in italia? In secondo luogo, per creare un bagliore di interesse nella monotonia di un tale argomento, avrà interrogato la rete cercando citazioni sulle distillerie. Ma ahimè è finito qui.

- sempre più persone si interessano ai suoni prodotti dai mezzi meccanici. E per fortuna.

- che diavolo c’entro io con i blog che parlano di taglie comode?

- una delle mie preferite è cos’è che i neonati hanno in maggior quantità degli adulti. Non essendo ancora padre, non oso rispondere a un tale quesito. Ma posso immaginare una risposta.

- andiamo verso i più sconci: tra i miei siti segnalati c’è l’ottimo ombrelini, non aggiornato da un po’ ma contenente tante belle cose da guardare. Lo sventurato ricercatore, pure un po’ cafone, è arrivato qui digitando ombreline culo. Forse cercava un piccolo parasole per proteggere il volto poco aggraziato della sua signora? Svelo per voi il mistero, grazie all’aiuto dello stesso Ombrelini: in realtà cercava immagini in cui si vedesse il fondoschiena delle Ombrelline, reginette (poco vestite) delle gare di motociclismo.

- chi di voi si sveglia la mattina e per prima cosa, dopo aver acceso il pc, cerca una bella e generica sciagura? Così, tanto per tirarsi un po’ su.

- un signore desideroso di estendere le sue conoscenze in fatto di reati, ha trovato me digitando definizione criminaloidi.

- la migliore di tutte: una terribile piaga chiamata impietrimento intestinale minaccia l’umanità intera, e qualche preveggente ha già iniziato a informarsi sulla sintomatologia di questo morbo fatale. Tremate!




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